SalinaDocFest-Festival del Documentario "narrativo", diretto da Giovanna Taviani, con la direzione organizzativa di Michele Suma (Associazione SGUARDI), è un Festival del Documentario, di lungo o cortometraggio, alla sua prima edizione, che si svolgerà in un percorso itinerante sull'isola di Salina, patrimonio dell'Unesco e centro delle Isole Eolie, illustri protagoniste della storia del cinema italiano: da Stromboli all' Avventura, da Vulcano a Kaos, dal Postino a Caro diario e altri ancora; e si può anche tornare alla fine degli anni Quaranta, quando Alliata, Maraini e Moncada fondavano la "Panaria Film", casa storica di produzione dedicata principalmente al documentario.
A questa tradizione il Festival intende dare il suo contributo, portando sull'isola il meglio della nuova produzione del documentario "narrativo", con i giovani cineasti più promettenti del panorama attuale, tentando, sin dalla sua prima edizione, di costruire un ponte ideale sul Mediterraneo verso i paesi nordafricani. E' il festival del "cinema del reale", dedicato alla nuova produzione documentaristica che in Italia, a differenza degli altri paesi, non trova una distribuzione capace di darle visibilità sugli schermi del circuito nazionale. La sete di realtà, che specialmente dopo l'11 settembre ha portato a riscoprire l'esistenza di popolazioni altre, il grigiore delle periferie, il male che si annida fuori dalle mura domestiche, ha ridato vitalità al genere documentario e dimostrato che si può (si deve) stare addosso alla realtà anche raccontando una storia.
Per questo il concorso privilegerà quelle opere che, a partire dalla documentazione del reale, sappiano reinventarlo e trasfigurarlo in modo narrativo. Il documentario, infatti, può non essere solo réportage o mera registrazione di dati oggettivi, ma ricostruzione della realtà attraverso uno sguardo personale, che non esclude il ricorso all'ibridazione dei generi. E' quel che fa, ad esempio, in campo letterario uno scrittore come Roberto Saviano, che, di pari passo con le nuove tendenze documentaristiche del cinema, racconta la realtà della camorra miscelando romanzo e saggismo, inchiesta e "giallo". Al legame che unisce letteratura e cinema il Festival dedicherà particolare attenzione, istituendo un Premio speciale.
1° Concorso internazionale per n. 9 documentari
di registi appartenenti all'area del Mediterraneo, la cui data di realizzazione
sia posteriore al 1° gennaio 2005. Il titolo zavattiniano (riproposto proprio
recentemente nell'omonimo documentario di Daniele Vicari, premio DAVID DONATELLO 2007)
traccia i confini tematici del festival: realtà sociale contemporanea, tradizioni
locali, mondo del lavoro, flussi migratori.
Aspetto non secondario della sezione sarà la presenza in sala dei 9 registi
selezionati per il Concorso, che presenteranno personalmente i loro
documentari e risponderanno agli interventi del pubblico.
Dedicata alla proiezione di documentari dei grandi nomi del cinema italiano e straniero (da Rossellini a Ivens, da Visconti a Pasolini).
Dedicata alla più recente produzione documentaristica di giovani cineasti già affermati nel panorama del cinema italiano (da Vincenzo Marra ad Agostino Ferrente). I registi presenti, prima della proiezione dei loro film, terranno un incontro lezione sul documentario insieme ad alcuni esperti del settore alla presenza del pubblico.
Tre serate precedenti il Festival, rivolte esclusivamente al pubblico isolano, che dal 18 al 20 settembre voterà e premierà il miglior documentario tra alcuni grandi titoli contemporanei che hanno contribuito a ridefinire il genere.
Completano il programma, durante le tre serate nei vari luoghi dell'isola, percorsi di degustazione enogastronomica, spettacoli teatrali e musicali (dal Chaplin inedito di Lello Arena a La nave Fantasma di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti e Bebo Storti), e concerto finale world music del gruppo catanese Dounia.
al vincitore del 1° Concorso per documentari.
a scrittori e personalità del mondo della cultura, distintisi per opere di particolare impegno civile, al confine tra letteratura e cinema.
una targa simbolica che verrà assegnata dal pubblico isolano al miglior documentario tra alcuni titoli contemporanei che hanno contribuito a ridefinire il genere.
Il premio al miglior documentario sarà assegnato dalla Giuria del Festival composta da Marco Bertozzi, storico del documentario, Alberto Crespi, giornalista dell'"Unità", Giancarlo Licata, direttore di TG3 Mediterraneo, Pasquale Scimeca, regista, e presieduta da Bruno Torri, Presidente del SNCCI, docente universitario e critico cinematografico.
Il premio speciale "Dal testo allo schermo" sarà assegnato dal Comitato d'onore, composto da Paolo e Vittorio Taviani, registi, da Romano Luperini, docente ordinario di Storia della Letteratura Contemporanea dell'Università degli Studi di Siena e da Giorgio e Mario Palumbo, editori della Casa editrice Palumbo di Palermo.
Premio: targa personalizzata e soggiorno "Maggio a Salina", offerto dall'Associazione SALINA ISOLA VERDE
Per la prima edizione del festival, il premio speciale "Dal testo allo schermo" verrà assegnato allo scrittore Roberto Saviano, autore del romanzo Gomorra (da cui è stata tratta una sceneggiatura per il nuovo film di Matteo Garrone).