Finestra sul Brasile


Le ragioni di un gemellaggio


Il mare non ha confini, verrebbe da pensare. Né hanno confini le immagini, le questioni che riguardano l'umanità tutta. Diverso forse è il modo di raccontare. Questo è il pensiero e la ricerca che ci hanno mosso a volere e a realizzare un gemellaggio esclusivo, impegnativo e che ci rende orgogliosi: quello con la Mostra Internacional de Cinema de Sao Paulo. Un gemellaggio che nasce dall'ansia del confronto, che anima il nostro Festival. Un Festival che noi amiamo chiamare officina: officina delle idee, delle immagini, dei rapporti fra gli autori, nato affinché esso sia precursore di scambi e di arricchimento culturale.
Il naturale approdo di questo viaggio è il gemellaggio con una mostra che vive al dì la dell'Oceano, con una cultura che nasce dalla nostra e da essa si allontana per commistioni culturali "altre". E' il primo anno, il primo approdo, il primo scambio di idee, affinché i confini del mondo ridiventino brevi, pur rimanendo sempre frastagliati e densi.


Saluti del Direttore Artistico Leon Cakoff


Inizia ora una partnership cinematogrfica molto stimolante tra Salina e San Paolo. La storia e la formazione culturale di San Paolo contengono molto sia della volontà degli italiani immigrati, sia dell'incanto offertogli dagli anni d'oro del cinema italiano. Così Salina, in quanto ispiratrice e scenario di diversi capitoli delle nostre comuni storie di appassionati entusiasti, è ora anche un nuovo stadio per il cinema brasiliano che, da quando ha raggiunto la maturità, ha affascinato il mondo intero offrendo diverse e varie visioni del nostro gigantesco universo culturale.
Grazie a questa partnership San Paolo e Salina potranno scambiarsi diverse esperienze cinematografiche con il serio proposito di trarne un reciproco beneficio. Ci auguriamo che il nostro esempio di fratellanza serva a molti altri festival cinematografici.

Leon Cakoff


La Mostra Internacional de Cinema de São Paulo


Diretta dall'eclettica coppia Leon Cakoff (direttore artistico) e Renata de Almeida (direttore della programmazione), Mostra internacional de cinema de São Paulo è uno dei più importanti festival cinematografici dell'America Latina, che riesce a coinvolgere, in due settimane di proiezioni, oltre duecentomila spettatori, con oltre 300 film e quindici sale cinematografiche nelle quali si articola la manifestazione.
Giunta alla sua trentaduesima edizione, la Mostra di San Paolo, nata nel 1977, ha avuto durante i suoi primi anni di vita seri problemi con il regime militare, soprattutto sul tema della censura, contro la quale il Festival e i suoi direttori si sono battuti strenuamente.
Oggi che la situazione del Brasile è molto diversa, la Mostra si presenta come uno sguardo libero sul cinema, senza frontiere, comprendendo sezioni su autori agli esordi, su autori sudamericani, su documentari ed opere di fiction, retrospettive su registi europei e sguardi sull'Africa: soprattutto creando e favorendo relazioni tra autori, pubblico e ospiti, che permettono alle idee di circolare e di far si che il cinema realizzi il suo scopo principale: essere strumento di progresso e democrazia.


Finestra sul Brasile


Finestra sul Brasile, come Finestra sul presente si presenta come un ulteriore spazio di riflessione all'interno del SalinaDocFest, oltre quello del Concorso. All'interno dell'evento verrà proiettato un film documentario di area sudamericana che si sia distinto per il linguaggio e abbia generato discussioni fra la critica e il pubblico nell'ambito del festival sudamericano. Madrina della giornata Beth Formaggini, regista e produttrice di Rio De Janeiro, da anni impegnata nella ricerca e nell'impegno nell'ambito delle questioni del grande paese sudamericano. E' sua la regia di Memória para uso diário, documentario che rievoca la storia e le battaglie dell'organizzazione "Grupo Tortura Nunca Mais", attiva a Rio de Janeiro dal 1985. Il gruppo è formato da intellettuali e soprattutto da familiari, di militanti politici e non, di cui non si hanno avuto più notizie dopo l'arresto avvenuto durante l'epoca della dittatura militare. Formaggini ricostruisce una memoria politica collettiva, intrecciandola a diversi percorsi esistenziali individuali ed offre un collegamento tra il passato ed un presente, dove troppi ignorano gran parte della drammatica storia del Paese nell'ultimo secolo e dove persistono esempi di gravi persecuzioni nei confronti dei più deboli.
Attiva sul fronte produttivo e distributivo, Formaggini interverrà nell'ambito della tavola rotonda finale del festival sullo stato del documentario in Brasile , che sembra essere all'avanguardia nel mondo sia dal punto di vista stilistico che produttivo e distributivo, inserendosi dunque nella battaglia a favore della visibilità del documentario che il SalinaDocFest ha fatto sua sin dall'inizio.
Sarà lei a presentare la Finestra sul Brasile e a moderare il dibattito sul film e con l'autore, certi di una sensibilità che scavalca le distanze geografiche e riconduce direttamente agli esseri umani.


Premio Brasile


Gemellaggio tra i festival vuol dire anche possibilità di creare concrete relazioni tra gli autori che competono al Salina DocFest e alla Mostra internacional de cinema de São Paulo.
A tal proposito una giuria presieduta dal Direttore della Mostra Leon Cakoff assegnerà il Premio Brasile a uno dei documentari in concorso a Salina. Il regista vincitore sarà ospite alla XXXII edizione della Mostra di San Paolo che si terrà dal 17 al 30 ottobre 2008.

Un'occasione fondamentale per permettere agli Autori una maggiore circolazione dei propri lavori. Un gesto concreto di integrazione tra i due Festival.