Bisognerebbe credere alle favole


di Emanuela Gravina


Traccia n.3
Un temporale mi costringe a riparare in un casolare di campagna. Cade un asse e sotto vi trovo una scatola...


Gli occhi del rospo mi fissavano adoranti, grandi, acquosi, sembrano volermi parlare.
È verde, quasi azzurro, e mentre lo raccolgo sembra sorridermi.
Lo prendo delicatamente tra le mani, lo avvicino al viso e una volta faccia a faccia protende la boccuccia quasi a volermi chiedere un bacio...

Devo aver visto male, ma in fondo mi sento lusingata.
Sono mesi che nessuno mi bacia, accidenti... comincio a pensare che un bacio ad un rospo, tutto sommato, non sarebbe poi male...
Ma no, dai, va bene tutto, ma sarebbe toccare il fondo... cerco di ricompormi dal pensiero assurdo.

Il rospo mi guarda, con sguardo dolce ammicca sensualmente, inclina il capo e sorride malizioso...
Va bene amare gli animali, ma baciare i rospi!
Eppure mi tenta, mi seduce, mi invita e adesso, sono sicura, mi ha fatto pure l'occhiolino!

Arrossisco, abbasso lo sguardo timida, cerco di non guardarlo, ma lui si accoccola nelle mie mani, quasi stravaccato.
Ora mi fissa con sguardo malandrino, poi alza un sopracciglio e l'angolo della bocca in una maniera così sexy!

In questo posto siamo solo io e lui... nessuno mi vedrebbe se... ma che mi succede?
Mi scuoto dal pensiero perverso, faccio per mettere giù lo spasimante, ma si aggrappa implorante alle mie dita.
Ora è disperato, piange! Col broncio!
Lo accarezzo con un dito, gli asciugo le lacrime... beh, è proprio un rospo affascinante... e fa le fusa come un gatto, e con che trasporto gode del tocco delle mie dita!
Mi sto abituando a questa intimità, lui lo capisce. Si ricompone in tutta la sua rospaggine e furtivo mi lancia un bacetto con la zampina.
È troppo! Crollo in un brodo di giuggiole... e avvampo in un inaspettato fuoco di passione concupiscente e peccaminoso.
I nostri sguardi si fondono, l'eccitazione esplode.
Le mie labbra si avvicinano e ci baciamo con ardore e una cupidigia tanto intensa da farmi svenire.

Mi risveglio, e accanto a me c'è un bellissimo uomo nudo, che fuma una delle mie sigarette.
- ci cascano tutti, cocca... io prima di te...-

Mi prende tra le mani e mi ripone nella scatola.