Vincitori 2008


Premio Tasca d'Almerita

"Come un uomo sulla terra" di Andrea Segre e Dagmawi Yimer


I finanziamenti di stato dell'Italia sono usati dal governo libico per costruire prigioni-lager nel deserto, dove da anni la polizia rinchiude, depreda, violenta e tortura migranti africani. Non fosse che per la denuncia di questo scandalo, ignorato del tutto finora dai media e dall'opinione pubblica, Come un uomo sulla terra avrebbe meritato una forte segnalazione.
All'unanimità la Giuria ha deciso di assegnare il premio a quest'opera necessaria, importante ed emozionante. Nella speranza di poter contribuire a rompere il muro di omertà che molti governi occidentali, in testa l'Italia, sembrano disposti a garantire a Gheddafi, nell'urgenza di stipulare ricchi affari.


Menzione speciale

a Welcome Bucarest di Claudio Giovannesi


Welcome Bucarest ha il pregio di uscire dalla trappola di una doppia retorica dominante in Italia sul tema dei migranti.
Da un lato il qualunquismo con sfumature razziste della "tolleranza zero", dall'altro il buonismo di maniera della "tolleranza ad ogni costo". La storia di un ragazzo italiano e rumeno e del suo rapporto con i compagni di scuola e gli insegnanti non offre facili soluzioni da slogan, non esorta e non deplora, ma fotografa i dubbi, le ambiguità e l'impreparazione del nostro paese nell'affrontare una grande mutazione sociale.


Giuria

Presidente Curzio Maltese, giornalista
Luca Bigazzi, direttore della fotografia
Francesco Munzi, regista
Gianfranco Pannone, documentarista e docente universitario
Alessandro Rais, storico del cinema e critico cinematografico



Premio brasile

"Come un uomo sulla terra" di Andrea Segre e Dagmawi Yimer


Beth Formaggini, produttore e documentarista, Renata de Almeida e Leon Cakoff, direttori della Mostra Internacional de Cinema de Sao Paolo, da quest'anno gemellata con il Salina Doc Fest, assegnano il "Premio Brasile" al film Come un uomo sulla terra di Andrea Segre e Dagmawi Yimer perché porta all'attenzione la tematica sociale sull'emigrazione, la solidarietà, l'esilio, la persecuzione politica, la tortura e la resistenza.
E soprattutto perché è un film che tocca l'Italia sotto vari aspetti: primo, per la polemica sulla sua attuale politica contro gli immigrati - politica che dimentica come la stessa cultura italiana si sia espansa in tutto il mondo proprio grazie ai suoi emigranti, bravi uomini sulla terra; secondo, perché tratta le conseguenze dirette della non molto lontana politica coloniale italiana in Africa, in questo caso in Etiopia;
infine, perché denuncia l'attuale politica estera del governo Berlusconi con la Libia.
Il documentario Come un uomo sulla terra, vincitore del "Premio Brasile", sarà invitato alla XXXII edizione della Mostra Internacional de Cinema de Sao Paolo.

Lunga vita al SALINA DOC FEST!


Giuria

Leon Cakoff, direttore artistico Mostra Internacional de cinema em Sao Paulo
Renata De Almeida, codirettrice artistica Mostra Internacional de cinema em São Paulo
Beth Formaggini, produttrice e regista



Premio Porsche pubblico di salina

"Come un uomo sulla terra" di Andrea Segre e Dagmawi Yimer


Premio documentiamoci

"Un'ora sola ti vorrei" di Alina Marazzi


La Giuria popolare assegna il premio Documentiamoci al documentario Un'ora sola ti vorrei di Alina Marazzi per aver donato emozioni attraverso una grande qualità artistica.