Presentazione e finalità
SalinaDocFest, festival del documentario narrativo, ideato e diretto da Giovanna Taviani, documentarista e studiosa dei rapporti tra cinema e letteratura, con la promozione di "SALINA ISOLA VERDE - Associazione Operatori Turistici di Salina" e dei Comuni di Leni, Malfa e Santa Marina - Salina, è un festival del documentario, di lungo o cortometraggio alla sua seconda edizione, che si svolgerà in un percorso itinerante nell'isola di Salina, patrimonio dell'Unesco e centro delle Isole Eolie, illustri protagoniste della storia del cinema italiano: da Stromboli all' Avventura, da Vulcano a Kaos, dal Postino a Caro diario; e si può anche tornare alla fine degli anni Quaranta, quando Alliata, Maraini e Moncada fondavano la "Panaria Film", casa storica di produzione dedicata principalmente al documentario.
A questa tradizione il Festival, che ha esordito con un ottimo successo di critica e di pubblico, vuole continuare a dare il suo contributo, portando sull'isola il meglio della nuova produzione del documentario narrativo, con i giovani cineasti più promettenti del panorama attuale, italiano e straniero, facendo della Sicilia un ponte culturale sul Mediterraneo. La sete di realtà, che soprattutto dopo l'11 settembre ha portato a riscoprire l'esistenza di popolazioni altre, il grigiore delle periferie, il male che si annida fuori e dentro le mura domestiche, ha ridato vitalità al genere documentario e dimostrato che si può (si deve) stare addosso alla realtà anche raccontando una storia.
Per questo il concorso privilegerà, come già alla sua prima edizione, quelle opere che, a partire dalla documentazione del reale, sappiano reinventarlo e trasfigurarlo in modo narrativo. Il documentario può non essere solo réportage o mera registrazione di dati oggettivi, ma ricostruzione della realtà attraverso uno sguardo personale, che non esclude il ricorso all'ibridazione dei generi. La presenza dei registi in sala, durante la manifestazione, continuerà a caratterizzare il Festival come officina di discussione, per riflettere sullo stato e il destino del documentario.
Al legame che unisce letteratura e cinema, scrittura e documentazione, il Festival dedicherà particolare attenzione con un Premio speciale "Dal testo allo schermo" a scrittori e personalità del mondo della cultura distintisi per opere di particolare impegno civile al confine tra letteratura e cinema. Nella prima edizione il Comitato d'onore (costituito dai registi Paolo e Vittorio Taviani, dal critico letterario Romano Luperini e dagli editori Giorgio e Mario Palumbo) ha assegnato il premio a Roberto Saviano per il romanzo Gomorra, portato ora sugli schermi da Matteo Garrone.
Il premio al miglior documentario della prima edizione SalinaDocFest è andato a Primavera in Kurdistan di Stefano Savona ed è stato attribuito da una giuria altamente qualificata costituita da Marco Bertozzi, regista e docente universitario, Alberto Crespi, giornalista de L'Unità, Giancarlo Licata, direttore TG3 Mediterraneo, Pasquale Scimeca, regista, Bruno Torri, critico cinematografico e docente universitario.
Per la seconda edizione 2008 il Festival ha ottenuto il gemellaggio con la "Mostra Internacional de Cinema de Sao Paulo" (prestigioso festival brasiliano giunto alla XXXII edizione), che, attraverso una propria giuria presieduta dal direttore della Mostra di San Paolo, Leon Cakoff, istituirà un premio per il miglior documentario del "SalinaDocFest", assegnandogli uno spazio all'interno del Festival brasiliano nel mese di Ottobre. Il Festival di Salina, in cambio, ospiterà un documentario brasiliano, e relativo autore, in una finestra fuori concorso. Il gemellaggio con la Mostra di San Paolo conferma il legame esistente tra il SalinaDocFest e il Sudamerica. Da sempre terra di fughe e di esili, l'America Latina costituisce un orizzonte di riferimento ideale per il Salinadocfest, che al tema delle fughe e degli approdi dedica il concorso.
È inoltre allo studio una collaborazione con Filmitalia, Premio Solinas - Documentario per il cinema in collaborazione con Apollo 11 e Doc It, per una tavola rotonda conclusiva del Festival sul problema della visibilità e della distribuzione del documentario in Italia.
Tra le altre novità del Festival, infine, nella direzione del documentario narrativo e, più in generale, dei rapporti tra letteratura e cinema, un Workshop per insegnanti delle scuole medie superiori, promosso da Palumbo Editore, con la collaborazione di ADI-SD (Associazione degli Italianisti Sezione Didattica) e CIDI (Centro Iniziativa Democratica Insegnanti), che avrà per oggetto il nuovo realismo nel cinema e nella letteratura.