Mimmo Calopresti


Come si fa a non amare Pasolini

Appunti per un romanzo sull'immondezza


immagini tratte dal documentario Lo sciopero degli spazzini sullo sciopero dei netturbini del 1970 di Pier Paolo Pasolini
durata 35'
origine Italia 2005
produzione Gagé Produzioni, Wildside Media, in collaborazione con AMA e l'Archivio del Movimento Operaio e Democratico.


"Nel 1970 Pier Paolo Pasolini girò un documentario prodotto dal Unitelefilm, uno dei prodotti del Comitato Cineasti Italiani contro la repressione. Pasolini ne parlò in qualche intervista e disse che era parte di un progetto più ampio: accennava addirittura a un film di molte ore che riguardava il Terzo Mondo. Poi, per molti anni, il filmato fu dato per disperso, anche se in alcune filmografie francesi se ne trova un riferimento. Ma il film era lì dove doveva essere, all'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio, oggi fondazione indipendente e negli anni Settanta parte dell'Unitelefilm. Il film è diviso in tre parti: la prima raccoglie le riprese dell'assemblea degli scopini, nella seconda scorrono le immagini della discarica di Roma, e nella parte finale ci sono delle interviste agli stessi scopini sul loro posto di lavoro: alcuni fanno vedere i loro armadietti, e mi sembra che parlino delle proprie condizioni di vita. Mi sembra, perché mentre sono riuscito qualche tempo fa a vedere le immagini di alcuni rulli di pellicola, per lo meno premontati, non sono ancora riuscito a rintracciare il sonoro di quelle immagini. Ma ecco che lo scorrere di quelle facce che, riunite in assemblea, nel loro muto movimento labiale discutono dello sciopero, scopre il romanzo pasoliniano. Non sono gli umili lavoratori della scopa che Pasolini sta guardando, ma gli angeli scesi sulla terra il 24 aprile 1970, il giorno della sciopero, giorno della rivelazione e della presa di coscienza, divinità meravigliosamente umili, che parlano con grazia dei loro diritti: non si sente cosa dicono, non importa. La cosa importante è che non riescono a fare a meno di avere grazia" (Mimmo Calopresti).