Pier Paolo Pasolini


Sopralluoghi in Palestina


fotografia Pier Paolo Pasolini
montaggio Pier Paolo Pasolini
commento Pier Paolo Pasolini
interventi Pier Paolo Pasolini, don Andrea Carraro
durata 52'
origine Italia, 1965
produttore Alfredo Bini
produzione Arco Film
distribuzione Sony Pictures Home Entertainment
copia proveniente dalla Ripley's Film


Su richiesta di Alfredo Bini, produttore del Vangelo secondo Matteo, nel giugno 1963 Pasolini si recò in Palestina, insieme a don Andrea Carraro della Pro Civitate Christiana di Assisi, per visitare - e riprendere - i luoghi della narrazione evangelica. Il viaggio in Giordania, Galilea e Siria si protrasse per una quindicina di giorni, senza che peraltro Pasolini riuscisse a decidere, superando le perplessità iniziali, se girare o meno il film. Alla fine il regista non fu per niente convinto dell'opportunità di realizzare il film in quei luoghi e il materiale girato rimase inutilizzato. Pasolini provvide unicamente a doppiarlo, improvvisando un proprio commento "in tempo reale" nella sala di doppiaggio. Nel film sono messi in particolare risalto due elementi: da un lato l'enorme squilibrio arrecato al territorio, alle popolazioni e al paesaggio da un selvaggio e incontrollato "progresso tecnologico" (espansione edilizia a Betlemme, grattacieli a Nazareth), tale che il mondo biblico "appare, ma riaffiora di tanto in tanto come un rottame"; dall'altro i volti, le espressioni della gente comune le "solite facce, tetre, belle, dolci, [di una] dolcezza animalesca precristiana" degli arabi poveri; facce, espressioni che sono le stesse dei sottoproletari di tutto il mondo.