Lello Arena, Claudio Di Palma


Shakespea Re di Napoli


interpreti Lello Arena, Claudio Di Palma
musiche Paolo Vivaldi
costumi Carlo Poggioli
luci Michele Vittoriano
organizzazione Lia Zinno
produzione Teatro Segreto s.r.l.


In molti hanno teorizzato intorno all'origine ispirativa dei Sonetti di Shakespea Re di Napoli. Così il misterioso W.H. cui sono dedicati i centocinquantaquattro componimenti del Poeta di Stratford, ha finito per assumere ora le sembianze del conte di Pembroke, ora quelle di Lord Southampton. Tuttavia, le immagini dei due gentiluomini inglesi hanno ceduto il passo, specie nell'ultimo secolo, a nuove e sempre più approfondite indagini testuali, fino alla capitolazione finale ad opera di analisi incentrate sui riferimenti ermetici e simbolici annidati nei Sonnets. Da un'attenta lettura dei versi si deduce che il giovane amico "... dai profondi occhi sognanti..." per il quale Shakespeare innalzava il suo canto struggente, doveva essere una persona in grado di rappresentare un fattore vitale per l'evoluzione dell'arte drammaturgica del grande William. W. H., allora, riaffiora dai penetrali del suo secolare mistero: si tratta dell'attore fanciullo del teatro di Shakespeare, di colui che, come scrive Wilde, fu primo e indimenticabile interprete di Viola, Desdemona, Rosalinda, Giulietta. In Shakespea Re di Napoli il mistero dei Sonnets si addensa in una storia in cui le antiche suggestioni legate a Willie Huges e l'attore fanciullo del teatro Elisabettiano, sfociano in un racconto che nella fantasia e nella forza immaginativa pone radici per una pura intuizione poetica sulla natura dei Sonetti. Nella messinscena la straordinaria musicalità della lingua di Shakespeare viene assimilata alla grande vocazione lirica della cultura letteraria del barocco napoletano. Il senso del suono diviene quasi suono dei sensi, dell'inesausto intreccio di endecasillabi e settenari. Sullo sfondo, una misteriosa notte di Carnevale, un castello, un vicerè, due storie e l'ombra di Shakespeare. Tutto nel gurgite di passioni incandescenti, agonizzanti silenzi, violente rinascite delle parole, ferita impietosamente nella sfida con l'autore, il genio, la bellezza e la morte, che dal vicino mare limpido e putrescente esala il brivido presago della peste.



Ruggero Cappuccio (1964, Torre del Greco, Napoli) è autore e regista di opere teatrali, liriche e cinematografiche. In ambito teatrale ha scritto e diretto Delirio Marginale (Premio IDI, selezione Autori Nuovi, Medaglia d'oro per la Drammaturgia Italiana dell'Istituto del Dramma Italiano, Segnalazione Speciale per la Drammaturgia Europea del Piccolo Teatro di Milano e ITI, Biglietto d'Oro Agis sezione qualità), Shakespea Re di Napoli (Premio Fondi e Biglietto d'Oro Agis sezione qualità), Il Sorriso di San Giovanni (Premio UBU, sezione migliore novità italiana), Nel tempo di un Tango, Desideri Mortali. Per il cinema ha scritto e diretto Niente di Straordinario, Lighea, Il Sorriso dell'ultima notte. Per quanto concerne l'opera lirica ha debuttato alla regia di Gustavo III di Svevia di Giuseppe Verdi. E tra le altre regie, ricordiamo il Falstaff di Giuseppe Verdi, affidatogli dal Teatro la Scala, per la direzione di Riccardo Muti.


Lello Arena (Napoli, 1953) ha debuttato come attore a soli sei anni. Il suo esordio professionale avviene con il gruppo teatrale La Smorfia, assieme a Massimo Troisi e a Enzo De Caro. Dopo aver preso parte a diversi programmi televisivi, per il cinema ha lavorato con Massimo Troisi (Ricomincio da tre, 1981, e Scusate il ritardo, 1982), Mario Monicelli, Carlo Verdone, i fratelli Taviani. Ha scritto la sceneggiatura di No,grazie il caffè mi rende nervoso e di Chiari di luna, del quale è stato anche regista. A teatro recita dal 1977. Dopo La Smorfia, ha fondato nel 1988 la Compagnia della Luna assieme a Vincenzo Cerami e a Nicola Piovani, e ha scritto e diretto diversi spettacoli (Tutta colpa di Cupido, Un bel giorno a Santastella..., Oh That Chaplin!), e ha curato adattamenti (tra cui La Serva Padrona di Pergolesi, La Festa delle donne di Aristofane, I Menecmi di Plauto, 'O Cunto d'o Surdato). Oggi vive e lavora a Roma, facendo l'attore, il regista cinematografico e teatrale, il conduttore televisivo, lo sceneggiatore per il cinema e per i fumetti, l'autore di testi per il teatro e la televisione. È anche ideatore e curatore di importanti progetti per alcuni dei maggiori Editori italiani.


Claudio Di Palma è nato a Napoli. Dal 1983 é interprete di rilievo in opere di Moliere, Cechov, Goldoni, Pirandello, e dal 1992 é direttore artistico a Salerno della Bottega del Piccolo Attore, laboratorio Stabile per l'educazione di Teatro per Ragazzi dai 9 ai 15 anni. Ha recitato in numerosi drammi teatrali, e ne ha scritti e diretti diversi (Faust - o - Coppi, Storia di un portiere e della palla che lo amò, Il cielo sopra la traversa, Io sono Crispi). Ha diretto Opere Liriche (Haensel e Gretel di E. Humperdinck, Mozart e Casanova di Carlo Galante). Nel 2008 è autore ed interprete della lettura-concerto Lettera a Don Milani con musiche di Luca Urciuolo.